Detrazioni Fiscali 50% e 65%: le 3 cose da sapere

Le detrazioni fiscali per ristrutturazione o riqualificazione energetica, soprattutto in questi anni di crisi del settore edilizio, sono state un pilastro portante le nostre imprese e, perchè no, per le nostre famiglie, che sono riuscite a risparmiare migliaia di euro su lavori a volte indispensabili. Se alle detrazioni fiscali  si aggiunge il Piano Casa Veneto, beh, possiamo dire che l’edilizia ha ancora qualche carta da giocare

Prima di parlarti di detrazioni fiscali, voglio mostrarti questa immagine.

Detrazioni fiscali ristrutturazione

Siamo io, mia moglie (allora la mia fidanzata) e mio fratello con mia cognata. Stavamo, pian piano, ristrutturando un vecchio rustico di fine ‘800. Dopo tante domeniche passate a ripulirla e fare qualche lavoro, per risparmiare qualcosa, siamo riusciti a farla diventare la casa dove stiamo facendo crescere i nostri figli.

Beh, devi sapere che la ristrutturazione di quel rustico è stata particolarmente impegnativa, ma ci sta restituendo circa 3500,00 € all’anno per 10 anni semplicemente sfruttando la legge delle detrazioni fiscali.

Ora cercherò di spiegarti come funzionano le detrazioni fiscali sviluppando questi 3 punti fondamentali:

1 – Chi può usufruire delle agevolazioni;

2 – Come funziona?

3 – Detrazioni fiscali + Piano Casa: binomio perfetto!

Detrazione-fiscale ristrutturazione-55%

1 – Chi può usufruirne?

In pratica chiunque abbia un reddito soggetto ad IRPEF (Imposta sul reddito sulle persone fisiche, quindi operai, liberi professionisti, artigiani o imprenditori, che abbiano un diritto reale sul bene:

a) Proprietari o nudi proprietari 
(cioè coloro che possiedo sono “i muri” e non l’utilizzo del bene)

b) Usufruttuari (chi gode e ha il possesso del bene)

c) Locatari o comodatari (chi è in affitto)

d) Novità 2016: Under 35 che acquistano mobili per la prima cassa

 

Nella Legge di Stabilità 2016 è stato introdotta la possibilità di cedere la detrazione se si è all’interno della “No tax area”, cioè quando si ha un reddito troppo basso per pagare delle imposte.

2 – Come funziona?

La Legge sulle detrazioni fiscali, che viene prorogata di anno in anno, si divide fondamentalmente in due tipologie: per il recupero fino al 50% e fino il 65% della spesa sostenuta, in base al tetto massimo stabilito, in 10 anni di tempo.

Esempio:

spendo 50.000,00 per ristrutturare l’immobile, il recupero previsto è del 50%, quindi € 25.000,00 €, e riceverò in busta paga 2.500,00 € all’anno.
Se detraggo il 65%, per la riqualificazione energetica, detrarrò il 65% di 50.000,00, che sono 35.750,00 €, che sono 3.575,00 € all’anno.

Vediamo nello specifico.

Detrazioni del 50%, su quali lavori posso detrarli?

Questo tipo di detrazioni vengono applicati per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia su edifici residenziali, quindi:

  • Lavori di isolamento termico;
  • Opere edili in genere;
  • Risanamento conservativo;
  • Sostituzioni di serramenti;
  • Adeguamento degli impianti elettrici e termo-tecnici;
  • Impianti di allarme;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Isolamento acustico;
  • Bonifica dell’amianto;

e ultimo, ma non il meno importante,

  • Costruzione o acquisto di un box auto.

La manutenzione ordinaria (la mano di bianco, ecc.) non viene compresa, eccezion fatta per le parti comuni di un condominio.

Dentro queste spese rientrano l’IVA, le spese tecniche, gli oneri di urbanizzazione e molto altro ancora.

L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 96.000,00 €

Quindi: il 50% di 96.000,00 € = 48.000,00 € (4.800,00 € all’anno di detrazione per 10 anni)

Detrazioni del 65% per riqualificazioni energetica.

In linea di massima funziona come per le detrazioni del 50%, si differenza sostanzialmente per lo scopo, nella quantità di detrazione e nella pratica :

a) si detraggono tutte le spese funzionali alla riqualificazioni energetiche per migliorare la classe energetica dell’edificio (simile a quello degli elettrodomestici: classe A, ecc.);

b) L’importo detraibile può raggiungere i 100.000,00 €, quindi fino ad un importo dei lavori di circa 154.00,00 € (a differenza dei 96.000,00 € della detrazione del 50%);

c) Bisogna notificare fine lavori ad un ente certificatore ENEA, il quale determina quanto è possibile detrarre.

Qui trovi la Guida dell’Agenzia delle entrate.

Le detrazioni non sono cumulabili con quelle del 50%.

Ettecredo! Vorrei vedere chi ha un reddito tanto alto da detrarre tutti quei soldi. Si, perché per detrarre 10.000,00 di irpef all’anno devi avere un bel reddito.

Detrazioni del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Chiunque voglia acquistare mobili ed elettrodomestici per la casa ristrutturata, può detrarre il 50% della spesa fino a 10.000 €.

E’ possibile detrarre:

  • Letti e materassi;
  • poltrone;
  • cucine;
  • armadi;
  • cassettiere;
  • ecc…

Non è possibile far rientrare in questa categoria i pavimenti, tendaggi e altri componenti di arredo.

Gli elettrodomestici devono avere classe A+ e A per i forni:

  • Frigoriferi;
  • forni normali e a microonde;
  • lavatrici;
  • apparecchi elettrici per il riscaldamento;

Le detrazioni comprendono anche le spese di trasporto e di montaggio.

Con la Legge di Stabilità 2016 è stata introdotta anche la detrazione del 50%, fino ad un massimo di 16.000,00 € per le coppie (anche di fatto) under 35 che acquistano una nuova Prima Casa.

Come si detrae?

I passaggi sono questi:

1) Comunico ai vari enti (Comune e Asl, principalmente) i lavori da eseguire, quindi potrebbe servire una pratica edilizia, più o meno elaborata)
2) Si eseguono i lavori;
3) Si pagano le fatture con IVA al 10%, tramite bonifico (pena l’annullamento delle detrazioni);
4) Si portano fatture e copie dei bonifici al commercialista, o al CAF, e si comincia a beneficiare delle detrazioni dall’anno successivo;

ATTENZIONE:

La ricevuta del bonifico (detto anche bonifico parlante) DEVE contenere:

a) Numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
b) Codice fiscale di chi beneficia della detrazione;
c) Causale;
d) Riferimento normativo;

Esempio:

Per detrazioni al 50%:
Pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917., fattura n. X del giorno/mese/anno…

(Per i mobili bastano anche le ricevute delle carte di credito)

Per detrazioni al 65%:
Pagamento per lavori di riqualificazione energetica 65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296., fattura n. X del giorno/mese/anno…

3 –Detrazioni fiscali + Piano Casa:
binomio perfetto!

Col Piano Casa (L.R. Veneto n° 14/2009) puoi ampliare un fabbricato esistente, o un progetto già presentato, dal 20% al 80%, in aderenza o per un edificio staccato. Questo bonus volumetrico dipende dal grado di riqualificazione degli immobili oggetto del progetto. (Per i dettagli ne parlo in questo articolo.).

Ed è qui che affianchiamo il piano casa ai vantaggi derivanti dalle detrazioni fiscali.

Questa legge, oltre a regalarti del volume, ti permette di accedere alle detrazioni fiscali, e quindi di risparmiare un bel po’ di soldi.

Domandona delle domandone: E se io demolisco e ricostruisco?

La risposta più istintiva potrebbe essere: se demolisco faccio una nuova costruzione! Invece è possibile considerarla ristrutturazione per due motivi:

a) L’aggiornamento del Testo unico per l’Edilizia (DPR 380/2001 – art. 3 comma 1 lett. d) ha aggiornato la definizione di Ristrutturazione anche in caso di demolizione e ricostruzione;

b) Con il Decreto del Fare, DL 69/2013, convertito nella Legge 98/2013, entrata in vigore il 21 agosto 2013, è stato definitivamente chiarita la possibilità di detrarre il 65% delle spese anche senza rispettare sagoma e sedime, senza però aumentare il volume esistente. Questo concetto è stato ulteriormente ribadito, con la FAQ n. 68 bis, dall’ENEA.

Piano-Casa-Demolizione-e-ricostruzione

Immagine estratta dalla mini-guida al Piano Casa Veneto

Bene, adesso possiamo tirare le somme.

In questo articolo abbiamo visto come un fabbricato possa essere riqualificato con importanti vantaggi fiscali, anche se “spalmati” in 10 anni.
Questo significa confort abitativo e incremento del valore immobiliare della struttura.

Poi ho sottolineato che questi vantaggi possono essere aggiunti al bonus volumetrico che ci regala il Piano Casa Veneto, non solo nella riqualificazione dell’esistente, ma anche attraverso al demolizione e ricostruzione di un edificio fatiscente.

Bene, se sei arrivato in fondo significa che l’argomento era di interesse, per questo spero di essere stato all’altezza,
Spero che anche tu possa, come me, realizzare il sogno di crescere la tua famiglia nella casa che vuoi tu, imperfetta, ma non come te la propongono gli altri.

Essere un geometra significa anche essere parte di quel percorso, e, chissà, magari un giorno avrò questo privilegio…

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