4 motivi per investire su rustici e casali

Siete mai passati di fronte ad un vecchio rustico facendovi rapire dalla sua storia dalla sua architettura? A me capita ogni volta, e più e datato e più mi affascina. Non parlo delle fastose ville venete che costeggiano le nostre riviere, ma di vecchi casali e stalle imponenti che fanno parte della nostra tradizione.
Beh, anche se il settore immobiliare sta subendo un duro colpo, è sorprendente come rustici e casali possono offrire opportunità che altri immobili non possono dare.
Quindi, se pensate che il rustico che tanto vi piace e che vedete ogni mattina quando passate per andare al lavoro possa diventare qualcosa di “vecchio”, eccovi 4 motivi per investire su rustici e casali:

1 – L’irresistibile fascino della storia

Dalla mia camera da letto ogni giorno scrutavo quella che chiamavo fin da bambino “la casa verde”, per via del suo colore “atipico”, un rustico di fine ‘800 che mi ha sempre fatto compagnia quando alzavo lo sguardo nei pomeriggi di studio. In quel rustico ci abitava la sorella di mia nonna (strano il destino) e, dopo il diploma di geometra, il fascino si è trasformato in una vera e propria attrazione inspiegabile, fino la giorno in cui (non volevo crederci) è stato messo in vendita dalle figlie della mia cara zia.

Ora in quel rustico, dopo tante fatiche, io e mio fratello stiamo facendo crescere le nostre figlie.

Al di la delle esperienze personali, non ho ancora trovato una persona che, entrando in un fabbricato rurale ristrutturato, non abbia provato un senso di pace, di serenità.

Il rustico rappresenta la storia delle nostre comunità e, anche se non abbiamo vissuto la nostra infanzia in un’azienda agricola, molti (se non tutti) di noi hanno un parente, un amico o un ricordo legato a questo mondo.

2 – Rustici e detrazioni fiscali: un binomio perfetto

Blog geometra Paolo Gollo

Ok, basta sentimento, entriamo nell’aspetto che più vi interessa: l’investimento è o non è redditizio?

La risposta non può avere una sola direzione, è ovvio che la posizione, le condizioni dell’edificio e molti altri fattori incidono sul risultato finale, ma l’elemento che accomuna tutti gli interventi su questi immobili sono le detrazioni fiscali, che vanno avanti dal 1998 nonostante i proclami di interruzione.

In cosa consistono?
Si tratta di veri e propri rimborsi, spalmati in 10 anni, di parte delle spese sostenute.

Le detrazioni si dividono in due tipologie:

Ristrutturazione dell’involucro (vedi guida):
Sono detraibili i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, adeguamento impianti, e molto altro…

Per lavori fino a 96.000 € (oltre non vengono conteggiati) si detrae il 50% da dividere in 10 anni. Quindi: 4.800 €/anno per 10 anni;

Acquisto mobili ed elettrodomestici (vedi guida):
Dal 2013 è possibile detrarre mobili (letti, armadi, ecc.) e grandi elettrodomestici in classe A+ (forni in classe A, frighi, lavatrici, ecc.).

Importo dei lavori: 10.000,00 € con detrazione del 50%

Riqualificazione energetica (vedi guida):
In questo caso si possono detrarre i lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche del fabbricato (isolamento termico, impianti, serramenti, ecc.

Importo lavori fino a 153.000,00 € detrazione del 65%. Quindi: 10.000,00 €/a;

In sintesi, in caso di ristrutturazione:
se sei un dipendente puoi avere uno stipendio più alto di 4.800 € all’anno (sconto IRPEF nella tredicesima);

se sei un imprenditore paghi meno tasse (IRES) per 4.800 € all’anno. Dipende dal tuo reddito, ovviamente.

Niente male, direi!

3 – Nuovo volume… col piano casa

In base alla destinazione d’uso attribuita dalle Norme Comunali (Norme tecniche d’attuazione contenuti negli strumenti urbanistici) è possibile ampliare il volume esistente dal 20 al 70% (in caso di demolizione e ricostruzione), anche separatamente, sfruttando il Piano Casa (L.R. 14/2009).

Questa opportunità può aumentare il valore dell’immobile o valorizzare l’intervento, creando pertinenze o nuove unità abitative.

E’ consentito, inoltre, vendere l’area col volume generato dal Piano Casa, magari per investire risorse sulla riqualificazione del rustico.

Esempio di rustico esistente
Esempio di ampliamento, ai sensi del Piano casa, entro i 200 m

4 –  Turismo rurale: la nuova frontiera della vacanza

I dati parlano chiaro, il turismo si sta spostando sempre di più verso gli agriturismo. Quindi, quale miglior destinazione per un casale se non una struttura ricettiva, come un agriturismo, un osteria, un ostello o, perché no, una casa vacanze, anche in modo alternativo 

Se poi il proprietario del rustico è un agricoltore, esistono forme di finanziamento,  come il PSR (piano di sviluppo rurale) , nelle quali l’azienda agricola, con tutte le variabili del caso, può essere sostenuta fino al 40% della spesa con un tetto massimo di 200.000 €. Per fine 2015 dovrebbe essere attivo il bando del PSR 2014/20209 della Regione Veneto.

Inoltre esistono enti di promozione turistica, come il GAL Antico Dogado, che incentiva e promuove iniziative, anche con sostegni economici considerevoli.

“Facile fare teoria, ma ne conosci qualcuno di questi investitori?” direte voi…

Beh, di  visionari ce ne sono pochi, ma ne conosco almeno 4 nel giro di 5 km, e vi assicuro che qui parliamo di coraggio e sudore. Eccoli:

Non voglio descrivere quanto siano belli, confortevoli o piacevoli questi luoghi, lascio a voi il piacere i scoprirlo, ma è un chiaro esempio di come esista chi ha fiutato le opportunità prima degli altri.

 

“…e per chi volesse investire in questo settore?”

Le nostre campagne sono piene di fabbricati in disuso, e quindi appetibili per un investimento.
Ne segnalo uno in particolare:

Si tratta di un bellissimo rustico a pochi passi dalla laguna e dal centro di Conche di Codevigo, e potrebbe essere veramente un’opportunità da cogliere al volo.

Oltre al rustico, la proprietà mette a disposizione più di 6000 mq di proprietà, dove poter sviluppare, anche grazie al piano casa, nuovi volumi o aree utili ad uno sviluppo imprenditoriale.

Bene! Vi lascio con questi aforismi, si spiegano da solo. Sappiate coglierne l’essenza.

“Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.”
MARK TWAIN

 

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità.”
LUCIO ANNEO SENECA

 

“L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.”
SIR WINSTON CHURCHILL

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